L’età ce l’ha…eccome

16 05 2008

Gigliola Cinquetti nasce a Verona nel 1947. Giovanissima partecipa a Castrocaro nel 1963 e l’anno successivo vince il Festival di Sanremo con Non ho l’età (per amarti) . In realtà quell’anno avrebbe dovuto vincere, a detta delle cronache, Bobby Solo con Una lacrima sul viso , ma colpito da faringite la sera della finale, poté cantare solo in playback e pertanto gli fu concesso di partecipare come fuori concorso. Con un vestito di voile verde bottiglia ed un visino angelico (ma una voce calda e leggermente tremolante che la caratterizzerà per tutto il resto della sua carriera) sbaraglia la platea sanremese in questo inno alla verginità e all’amore fatto di lunghe passeggiate trasognate sotto la luce dei tramonti. Con la stessa canzone vincerà anche l’Eurofestival, una manifestazione canora europea che tutt’oggi esiste all’insaputa della maggior parte degli italiani, visto che, per certi versi siamo moooooolto più sciovinisti di tanti altri paesi a noi limitrofi. Rivince sanremo nel 1966 in coppia con Domenico Modugno con la canzone Dio come ti amo . Fino al 1974 ha una produzione artistica piuttosto costante, con partecipazioni a Sanremo ed a Canzonissima (che vincere nel 1973 con la canzone Alle porte del sole che sarà pure una hit da primo posto nelle classifiche italiane del 1974 ). Partecipa nello stesso anno all’Eurovisione 1974 (quella che consacrerà gli ABBA al panorama musicale internazionale) con la canzone Si con la quale arriverà seconda, alle spalle dei già citati svedesoni. La canzone in questione si porta dietro un aneddoto (o come direbbe Frassica un “nanetto”) divertente, ma mica poi tanto. In Italia il 1974 é l’anno del referendum sul divorzio e la Rai di Bernabei ha paura che questa canzone possa condizionare il voto degli italiani in una direzione. Per tale motivo la manifestazione dell’Eurovisione é bandita dalla trasmissione fino a che il referendum non avrà avuto luogo. Puo’ far sorridere la cosa, soprattutto se si pensa alla paranoia mentale che si fecero per poter collegare una canzone, che peraltro parla di “una che finalmente gliela da”, ad un referendum… ma tant’é…

Gigliola ha un buon successo all’estero (Francia, Giappone soprattutto, America Latina dove un suo film addirittura per 30 anni é stato proiettato ininterrottamente in una sala cinematografica). Insomma in Italia seppur conosciuta ed apprezzata non sembra riscuotere lo stesso consenso ed elevazione ad icona che ha all’estero. Per un po’ si ritira dalle scene per ritornare a Sanremo nel 1985 con la canzone Chiamalo Amore scritta da Cassella (lo stesso di Maledetta Primavera per intenderci) con la quale si classifica terza, dietro ai Ricchi e Poveri e a Luis Miguel. Partecipa ancora nel 1989 con Ciao attorniata du una schiera di ballerini molto eighties. Nel 1990 l’Italia vince l’Eurofestival con Toto Cutugno ed é quindi accreditata ad ospitare la manifestazione l’anno successivo. Chi meglio di Gigliola avrebbe quindi potuto presentarla? Nessuno, infatti fu proprio lei in coabitazione con Toto a condurre la trasmissione e a cantare in duetto con lui proprio quella “Non ho l’età” che le diede la gloria. Successivamente ha ancora qualche produzione musicale e nel 1995 partecipa ancora a Sanremo con una canzone di Faletti Giovane Vecchio Cuore . Quindi lascia la canzone per dedicarsi (cosa che fa tutt’ora) al giornalismo di servizio con trasmissioni quali Gap e Elisir che ne rivelano una competenza ed una professionalità decisamente spiccate. Questo é quindi un breve profilo di una artista poliedrica che merita, a mio giudizio, come altre di cui parlero’ in seguito, di essere giustamente e ampiamente ricordata e non “buttata alle ortiche” per fare spazio, troppo presto , ad un gioventù di starlette di poco conto, senza passione, senza impegno, senza cultura.

Per la sua posizione sulle coppie di fatto (che le sono costate gli strali di Giovanardi and co.) é diventata il mio mito incontrastato.

L’esibizione di Gigliola all’Eurofestival 1974





Soluzione al quesito precedente….

16 05 2008