E infatti io non lo credo. Quello che non riesco a capire (e mi rifaccio ad un post che ho letto oggi su Dramaqueens4dummies) é come mai ci sia cosi’ tanta avversione per il calcio nel mondo gay.
A costo di essere smentito, io non ho mai conosciuto uno che fosse un gay che mi dicesse :”Si, mi piace il calcio e lo seguo”. Non chiedo addirittura che ci si giochi e nemmeno di sapere in che anno il Verona vinse lo scudetto, ma quantomeno seguirlo, sapere più o meno come sta andando il campionato, la Champions League..
Insomma, io su questo argomento sono quindi un gay atipico.
Adoro il calcio, lo seguo e ci gioco pure ( e devo dire che la divisa mi scende fantasticamente….).
Se lo analizziamo sotto tanti punti di vista trovo solo vantaggi nel seguirlo (a parte gli svantaggi comuni a tutti dovuti ai fegati marci perché la tua squadra ha perso all’ultimo minuto di una partita dominata):
- ci sono 22 ragazzi giovani in campo di solito dal fisico guizzante che corrono vestiti solo di pantaloncini e maglietta
- tra questi 22 ce ne sono di tutti i tipi e colori. Capelli lunghi o corti, orecchini, barbe, occhiblu occhineri
- il gesto tecnico del calciatore é molto bello e una bella giocata é sempre un piacere per gli occhi
- a fine partita tutti sudati si levano pure le magliette e anche li é un bel vedere…
- spesso fanno da testimonial per case di moda e accessori vari. In questi casi si apprezza davvero il loro valore.
….poi non mi venite a raccontare che se lui

vi propone una partitina a calcetto, un pensierino non ce lo fate (il lui in questione é Freddy Ljungberg, centrocampista svedese)
Avete detto....