Colgo al volo l’invito ad autonominarsi da parte di ugualeediverso per stilare la top 5 delle 5 migliori canzoni mai scritte. Anche io lascio libera scelta di autonomina a chi leggerà questo post.
La mia classifica:
1- Tanita Tikaram: TWIST IN MY SOBRIETY - (Ancient Heart 1988): voce calda per la, all’epoca, giovanissima Tanita. Un moto perpetuo sul basso con inserti di oboe (mi pare) che creano una atmosfera veramente particolare. Significativo il testo:
Look my eyes are just holograms
Look your love has drawn red from my hands
From my hands you know you’ll never be
More than twist in my sobriety
2- Fabrizio De André: AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI – (Tutto Fabrizio De André – 1966): il genio e la poesia di Fabrizio de André non sono traducibili in prosa, quindi, ad ognuno di voi le proprie riflessioni.
3- Sergio Endrigo: IO CHE AMO SOLO TE – ( Sergio Endrigo – 1962): la più bella canzone d’amore che io conosca. Con 5 semplici parole….
4- Matia Bazar: C’E’ TUTTO UN MONDO INTORNO : (Tournée – 1979):
Se per caso un giorno o l’altro
ti trovassi solo sai
senza una compagna che ti aiuta nei tuoi guai
e se poi il cielo blu
si chiude all’improvviso su di te
e ti senti come un ladro che
ha paura anche di sé
guardati allo specchio
e guarda un poco un poco intorno a te
Incontro alla vita, incontro alle difficoltà. Testa alta.
Il mix esplosivo melodico, armonico e vocale del gruppo genovese (mai più ritrovato dopo l’uscita della Ruggiero e di Marrale e la dipartita di Aldo Stellita) é arte senza pari.
5- Loretta Goggi: IL MIO PROSSIMO AMORE – ( Il mio prossimo amore – 1981): un tributo alla mia artista preferita. La grande Loretta qui interpreta una canzone del consolidato duo Cassella-Savio (e riecheggiano le note di Maledetta Primaver nell’incipit e in buona parte della canzone). Il pianoforte insistente, le sue mani coreografiche e il suo volto hanno caratterizzato la mia infanzia con questa canzone. Un invito a sognare dopo un amore finito e forse uno in arrivo, duraturo o breve. Scene estive. Loretta più sensuale che mai…
La prima volta era un Re, ora é quello che é ma assomiglia un po’ a te…

Avete detto....