Ecco, io ne sono certo. Sarei il perfetto protagonista della canzone “Balocchi e Profumi” ovviamente nella parte della madre stronza e manibucate.
E non solo per la mia propensione all’acquisto in generale, quanto piuttosto proprio a quello dei profumi.
Io sono un vero maniaco dei profumi. Dopo la cancelleria e i dischi. In pratica se mi trovate un cd profumato che scrive, l’orgasmo é garantito.
Compero un profumo almeno al mese e sono tutti li, in bella mostra, sul mobile di camera mia.
Dalle essenze più fresche ed estive, agrumate, a quelle più intense, orientali.
Il primo profumo che ebbi tutto per me, me lo compero’ mia madre alla Standa quando avevo 11 anni. Mi ricordero’ sempre la marca: CARON. Era una roba immettibile, eppure mia madre era convinta che fosse buono e io mi fidavo perché ho sempre sentito in lei quel buon profumo di signora madre di famiglia non esagerato, mai sopra le righe.
La prima volta che lo misi mi sembrava di aver avuto uno scontro con un camion di cloroformio. Mi ricordero’ sempre a scuola i commenti sul quel profumo orribile (del quale ahime ero conscio).
Dal quel momento in poi decisi che il mio profumo lo avrei scelto solo io e che sarei stato sempre all’avanguardia in fatto di essenze.
Quando i miei compagnucci usavano ancora MaliziaprofumodiintesaMusk, io potevo già vantare esperienze con Ralph Lauren, Givenchy e Chanel.
Quando tutti si spruzzavano CK One io li guardavo con disprezzo come per dirgli “carampane!” e mi intingevo in Comme des Garçons.
Quando si sentivano omoaffini solo perché si mettevano Le Male di Gaultier, io spiazzavo tutti e mettevo un maschissimo Dior!
E poi, solo il sottile piacere di sentirsi dire da tutte le donne, quando entri nel tuo locale abituale: “Tu si che hai sempre dei profumi fantastici” con tutti i tuoi amici etero che si guardano e ripensano al “comecazzosichiamailprofumochemisonomesso?”.
L’entrare in profumeria (la MIA profumeria di fiducia) per me é come entrare dal verduraio.
“Ciao J é arrivato qualcosa?”
“Guarda G se vuoi ti posso passare questo tester e questi campioncini che poi mi dici, che non ho avuto tempo di provarli”
“Certo J, piuttosto é poi arrivato il pacco con gli ultimi di P?”
“No purtroppo no”
“E io come faccio? Stasera ho invitati a cena, non posso mica farmi trovare con lo stesso profumo della settimana scorsa”.
“Come ti capisco caro G, come ti capisco….”
In pratica, se volete farmi cadere ai vostri piedi, letteralmente, la prima cosa che mi dovete dire quando ci incontriamo é “ma che buon profumo che hai, é per caso [nome corretto del profumo indossato al momento] ? (si, indossato, perché il profumo lo si indossa come un vestito…)
E se poi non sapete che cosa regalarmi, sappiate che il 21 settembre non é lontano…..
Avete detto....