Tonda nel ciel di maggio….

2 07 2008

E poi uno si chiede perchè è gay. Io alla fine lo sapevo già da bambino.

Si, perchè io da piccolo non ascoltavo come tutti i bravi bambini la musica alla radio, oppure alla tv. No! Io ascoltavo il Trio Lescano e tutte una serie di cantanti e canzoni anni 30/40/50 che mi lasciavano affascinato.

Ricordo ancora un giorno in cui andavo in vacanza con i miei genitori in Camargue e avevo un bel walkman grosso come una casa. Nelle mie cassette c’era una serie di carampane e bellimbusti non indifferenti.

Le succitate Lescano, Maria Jottini, Nilla Pizzi, Flo Sandons, Togliani, Rabagliati, Natalino Otto.

E io ero trascinato in questa atmosfera demode. Gli anni 30 e 40. Vivevo in un mondo di modisti, di donne con cappelli di peltro, e vestiti floreali. Uomini brillantinati. Pavimenti di seminato veneziano e lavabi di graniglia. Lampadine appese ad un filo con quegli interruttori  con il bottoncino centrale in bachelite (grazie Jimmuzzu per avermi ricordato la bachelite).

Il rosolio, i quaderni di bella e di brutta con le copertine carta da zucchero e gialle (ne trovai pure diversi ad un mercatino dell’usato e li comperai), i libri di scuola dove le figure erano proprio poche, le strade sterrate e i campi di alberi da frutto che una volta popolavano la mia terra.

Le serate alla balera, il fumo, il cinematografo con quel ticchettio assordante del nastro che corre.

L’orchestra nella sala da ballo, il pranzo della domenica e il grammofono che suona…..